Si ammala dopo full immersion a GTA 5
Il gioco del momento è certamente Grand Theft Auto V, con oltre 11 milioni di copie vendute solamente il primo giorno d'uscita. L'esagerazione, però, come sempre non porta mai a nulla di buono.
Questa storia arriva dal Giappone, dove un bambino di 9 anni si è ammalato dopo una full immersion di tre settimane, giocando tutti i pomeriggi a GTA 5 per tre ore ininterrottamente.
In realtà a costringerlo a fare ciò il patrigno 28enne, Maasa Kawabata che, nel rozzo tentativo di instaurare un legame con il bambino, lo ha spinto a giocare senza sosta ad un videogame vietato ai minori di 18 anni, mentre la madre era fuori per lavoro.
Mal di testa, nausea e battito cardiaco accelerato, questi i sintomi del bambino dopo tre settimane di gioco: difficile che Maasa non se ne sia accorto dato che è anche infermiere. Ovviamente l'uomo è stato arrestato ed il bambino potrà riprendere adesso ad avere una vita sociale.
Potrebbe interessarti anche
Altre notizie assurde
Un artista che dipinge con il suo sangue
Ted Lawson è un artista contemporaneo, famoso negli Stati Uniti per le sue sculture, esposte in numerose mostre e località della nazione. Una delle sue tematiche preferite è quella del corpo femminile. Tuttavia ha recentemente realizzato anche altri lavori molto originali, tra cui spicca... Leggi tutto »
La barba influenza i giudizi negativamente
L'aspetto delle persone, si sa, influenza il modo in cui gli altri ci giudicano. Ma ci siamo mai chiesti se la barba, tanto di moda negli ultimi tempi, sia giudicata positivamente o negativamente nel caso di un processo penale? Questa è la domanda che... Leggi tutto »
Inventati i divani in tessuto antiproiettile
Il mondo in cui viviamo diventa sempre più pericoloso: attentati terroristici, sparatorie e atti criminali sempre più frequenti ci fanno temere per la nostra incolumità, pur all'interno delle nostre case. Così, un'azienda di arredamento scozzese, ha deciso di cavalcare l'onda della crescente preoccupazione per... Leggi tutto »
Permesso di soggiorno da Dio
Avevano un permesso di soggiorno firmato nientemeno che da Dio le lucciole fermate nella zona di Busto Garolfo dai carabinieri della compagnia di Legnano. Le donne, di nazionalità nigeriana, all’atto del controllo hanno esibito dei falsi permessi di soggiorno, intestati al "Ministero del Regno di... Leggi tutto »









