Permesso di soggiorno da Dio
Avevano un permesso di soggiorno firmato nientemeno che da Dio le lucciole fermate nella zona di Busto Garolfo dai carabinieri della compagnia di Legnano. Le donne, di nazionalità nigeriana, all’atto del controllo hanno esibito dei falsi permessi di soggiorno, intestati al "Ministero del Regno di Dio - Dipartimento della pubblica accoglienza", firmati da un parroco della provincia di Caserta.
Un lasciapassare certamente divino ma che sulla Terra non è servito a salvarle da una denuncia a piede libero e, per una di loro, dalle manette. Lo speciale documento, tuttavia, non doveva esser un falso ma un banale pezzo di carta che i padri comboniani di Castelvolturno avevano rilasciato in occasione della giornata mondiale del rifugiato, celebratosi lo scorso mese di giugno. "Si tratta di un documento che non vuole avere alcuna valenza legale - ha spiegato padre Giorgio Poletti, parroco di Castelvolturno e ideatore dell’insolita iniziativa -. E’ un gesto simbolico, che vuole fornire un identità a persone che, per la loro condizione di clandestini non ce l’hanno, che si sentono rifiutate. Ecco, questo permesso di soggiorno divino dice loro che Dio li autorizza a vivere. E’ una posizione evangelica, non vuole provocare nessuno, anche se spesso crea qualche polemica”.
Intanto è emerso che di questi permessi celesti ne esisterebbero parecchi. Il parroco sostiene di averne firmato circa 4.500 ad altrettanti immigrati che ora, certi di avere un pezzo da novanta alle spalle, esibiscono questo documento un po’ in tutta Italia.
Potrebbe interessarti anche
Altre notizie assurde
Il ladro più stupido del mondo
Entra in un pub e dopo aver puntato il computer portatile di una donna, lasciato incustodito accanto ad un tavolino, se n’è appropriato. L’uomo, che già con la sua mente festeggiava anticipatamente i risultati ottenuti in quella “giornata di lavoro”, è stato bloccato prima di... Leggi tutto »
Sventato un traffico di piccioni pusher
Se nell'antichità si utilizzavano i piccioni come portatori di messaggi importanti da un luogo ad un altro, oggi anche questi simpatici animali trovano un ruolo, come mezzo economico e discreto, nel traffico di droga. La strana storia è avvenuta in Costa Rica, dove un... Leggi tutto »
La calvizie? Tutta colpa della barba!
La perdita dei capelli è molto comune, riguarda infatti il 58% degli uomini oltre i 50 anni. Nonostante molti decenni di ricerche e studi, la soluzione definitiva a questo problema non è ben chiara. Così come non è ben chiaro il motivo per cui i... Leggi tutto »










