Una mummia dentro la statua
È stata scoperta nell’olandese Drents Museum una statua di Buddha diversa da tutte le altre. Risalente all’ XI o XII secolo, la statua ha dentro di sé i resti di un monaco, secondo la tradizione il Maestro Liquam, della Scuola di Meditazione Cinese.
Quest’ipotesi era sempre più accreditata tra gli studiosi, ma quel che non si aspettava nessuno era che il corpo fosse stato “modificato”: l’endoscopia e una TAC hanno infatti evidenziato come il corpo, privato degli organi interni, fu poi riempito con delle pergamene in lingua cinese.
Al termine di questi studi è stata poi trasferita a Budapest, all’Hungarian Natural History Museum, dove rimarrà fino a Maggio di quest’anno.
Di recente vi erano stati altri ritrovamenti di mummie buddhiste in Mongolia, una delle quali è stata trovata coperta di pelli di animali e nella posizione del fiore di loto, in perfette condizioni (sebbene risalga almeno a 200 anni fa).
Potrebbe interessarti anche
Altre notizie assurde
Corsa in taxi con lo psicologo
L’agenzia Taxi Stockholm ha deciso di offrire un nuovo servizio ai suoi utenti e l’ha fatto a partire da uno studio sulle abitudini degli svedesi. Secondo questo studio il 70% della popolazione ha dichiarato di riflettere e riorganizzare le proprie idee sui taxi. ... Leggi tutto »
Antica pianta farebbe guarire dall'obesità
Uno dei mali dei nostri tempi, nei paesi sviluppati, è quello dell'obesità. Sono sempre di più i giovani e meno giovani che si trovano ad avere un rapporto conflittuale con la bilancia. Questo problema è ancora più accentuato dopo le feste e i conseguenti... Leggi tutto »
Ruba un portatile per Facebook
L’uso eccessivo di Internet può creare problemi di dipendenza. L’allarme è stato lanciato da molti esperti del settore ma, nonostante ciò, non tutti ritengono di dover dare peso a queste che considerano di fatto dichiarazioni infondate. Eppure qualcosa di vero deve pur esserci. Pochi giorni... Leggi tutto »
Quanto è sporco il nostro smartphone?
Vi siete mai chiesti quanto in realtà sono sporchi i telefoni cellulari che ogni giorno utilizzate? L'Università di Surrey ha deciso di condurre un esperimento nel corso di Batteriologia Pratica e Biomedica. Gli studenti hanno "impresso" i loro smartphone su piastre di Petri, con... Leggi tutto »









