Retromarche
Un esperto pilota, incapace di atterrare per eccessiva nebbia sui cieli di Parigi, è stato costretto dalla compagnia aerea a invertire le rotte di volo e tornarsene da dove era partito. Malcontento tra i passeggeri.
Aeroporti e passeggeri: gioie e dolori. I voli, per la stragrande maggioranza degli habitué, sono spesso sintomo di stress e interminabili ore di attesa; ma al peggio c’è sempre rimedio, o meglio, quasi sempre. Lo sanno bene gli ottanta passaggeri del volo Cardiff-Parigi della compagnia FlyBe: a venti minuti dall’aeroporto della capitale francese, infatti, il comandante ha acceso il microfono, dovendo mestamente annunciare a tutti che il volo non si sarebbe potuto portare a termine per l’eccessiva nebbia che gravitava nei cieli di Francia.
Tra il malcontento e le proteste di tutti ( non s’era mai visto un comandante incapace di atterrare in condizioni atmosferiche non idilliache) lo stesso pilota ha cercato di dare spiegazioni aggiuntive: sembra infatti che pur avendo una trentennale esperienza, solo da pochi mesi l’esperto professionista avesse cambiato aereo, passando da un Q300 a un Q400. Non avendo ancora raggiunto il livello 2, indispensabile per le fasi di atterraggio più ostiche, il buon pilota ha dovuto quindi fare retro-marche e riportare il gruppo di passeggeri a Cardiff.
A questo spiacevolissimo inconveniente si devono aggiungere anche le tre ore e mezza di attesa prima di imbarcarsi – ha fatto notare un signore distinto al ritorno all’aeroporto, che ha poi aggiunto che “solo piloti con i giusti requisiti devono comandare un volo, figurarsi se poi hanno a carico i destini di centinaia di persone”.
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