Arriva il simulatore di mestruazioni
Niente più donne stufe di uomini che ignorano e sottovalutano i sintomi ed i fastidi del ciclo mestruale. Arriva dal Giappone il simulatore di mestruazioni!
Hiromi Ozaki è un artista e designer giapponese che ha deciso di dare la possibilità anche al mondo maschile di poter sperimentare cosa significa avere le mestruazioni.
Hiromi, il cui nome d'arte è Sputniko, ha costruito un simulatore di mestruazioni (la Menstruation Machine) che consente a chi lo indossa di provare esattamente ciò che una donna prova durante il ciclo.
Il funzionamento della macchina è semplice: un "dispensatore" di sangue, che replica le perdite caratteristiche di quel periodo ed una serie di elettrodi in grado di causare crampi all'addome. La Menstruation Machine è nata originariamente come concept artistico ma potremmo ritrovarcela presto sugli scaffali dei negozi.
Potrebbe interessarti anche
Altre notizie assurde
Pannolini di lusso per galline
In alcune grandi città statunitensi, una delle ultime tendenze per i più snob è di allevare nuovi, inusuali animali domestici. Niente più cani e gatti, la nuova moda sono i polli. Se un tempo questa era un'esclusiva degli allevatori, oggi sei veramente chic solo... Leggi tutto »
Il posto più silenzioso al mondo
Avete sempre pensato che i posti più silenziosi del mondo fossero la scuola o la biblioteca? Vi sbagliate! Il vero posto più silenzioso è un altro e dovreste provare a visitarlo se volete fuggire dal chiasso delle città. Si tratta della camera anecoica dell'Orfiel... Leggi tutto »
Nuovo parto da record?
Una donna messicana si sta preparando a rivoluzionare completamente le sue abitudini, dopo che i medici l’hanno avvisata che partorirà 9 bambini. La signora Karla Vanessa Perez secondo le analisi avrà ben presto sei femminucce e tre maschietti. Vanessa e il marito che già... Leggi tutto »
Dispositivo che controlla ciò che si ingoia
Dato che l'obesità sta diventando un problema sempre più serio per la salute, con conseguenti costi sociali per gli stati anche abbastanza elevati, sono nate negli anni tante iniziative per limitare questo problema. Spesso le ricerche si basano su dati auto-dichiarati e questo non... Leggi tutto »









