Terrorista sì, impotente no
Meglio farsi credere un terrorista piuttosto che confessare di fronte alla propria madre di avere problemi erettili. Deve essere stato questo il pensiero sorto nella mente di un giovane 29enne americano di Chicago, Mardin Azad Amin, che, all'uomo della security aeroportuale che voleva spiegazioni in merito a un oggetto sospetto non ben identificato presente all'interno della sua valigia, ha preferito raccontare una pericolosa bugia (cioè di avere una bomba) invece di rivelare di essere in possesso di una semplice pompetta per pene.
Si trattava di uno di quegli strumenti che servono ad aiutare gli uomini con problemi di erezione, nulla di tragico da ammettere. Se non fosse stato che di fronte Mardin aveva la propria madre. Come dire: più che la paura di finire in prigione (l'uomo ha rischiato di trascorrere tre anni in carcere) potè la vergogna.
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