Scarti per pranzo
La studentessa 23enne Ashley Fields è solo una dei tantissimi abitanti di New York che da qualche tempo hanno deciso di dedicarsi a quella pratica che in inglese viene definita dumpster-diving, ovvero la ricerca di cibo ancora sigillato e non scaduto che gli abitanti e i negozi della città buttano perché non mangiato o perché invenduto ai clienti del giorno. Tale pratica, che nulla ha a che vedere con la necessità di cercare cibo nei cassonetti dei senzatetto, nasce dalla voglia di sprecare il meno possibile il cibo, risparmiando notevolmente sulle proprie spese mensili, proprio come fa Ashley.
“Molte volte non ci dobbiamo neanche sporcare le mani, perché il cibo ancora nelle confezioni, viene lasciato in buste separate dal resto dei rifiuti. Non sai mai quello che potrebbe capitarti, l’altro giorno ad esempio ho trovato dei gustosissimi sandwich in perfette condizioni.” – racconta al giornale DailyMail la ragazza. In un mese Ashley dice di riuscire a risparmiare fino a 500 dollari, riciclando tantissimo cibo trovato nei sacchetti della spazzatura, che giornalmente rovista armata di guanti e pazienza.
Normalmente i cibi che la ragazza mangia, hanno una scadenza a breve termine, 3-4 giorni al massimo, ma questo non le impedisce di portarli a casa e cucinarli come se fosse cibo comprato al negozio. Sicuramente una pratica fuori dal comune, ma questo fa capire quanto grandi possano essere gli sprechi di cibo in città come New York.
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