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Barzellette varie

Luigino si sveglia tutto contento ed il padre, sorpreso di questo buonumore gli chiede:
“Buongiorno, che cosa ti rende così felice?”
“Ho fatto un sogno bellissimo” risponde il bambino “Per il mio compleanno tu mi regalavi una bicicletta nuova e la mamma la PlayStation 4!”
“Ricordati Luigino che avviene sempre l'opposto di ciò che si sogna eh!”
Il bimbo alza le spalle e sorride: “Va bene lo stesso, vorrà dire che tu mi regalerai la PlayStation 4 e mamma la bicicletta!”
Un vecchietto di oltre novant'anni viene presentato al congresso della Lega Antialcoolica, e gli viene chiesto:
- Lei ha mai bevuto?
- Mai toccato un goccio d'alcool in vita mia! - risponde il vecchietto.
- Ecco spiegata la sua longevità! - esclama il Segretario della Lega Antialcoolica.
- E ci dica, - gli domanda ancora il Segretario - come va la salute?
- Va benissimo!
- E la vita? Le sue giornate sono tranquille e felici?
- Tranquille proprio non direi - fa il vecchietto - perché ogni notte ritorna a casa mio padre ciucco come una spugna, e mi sveglia sempre con il baccano che combina!!
Pierino ha saputo dalla maestra che i bambini non nascono sotto i cavoli.
Torna dalla madre e vuol sapere la verità.
La madre alla fine gli spiega tutto... e gliela fa anche vedere.
Pierino: "Cavoli, pochi centimetri più in là e nascevo stronzo!".
La nonna va a prendere il piccolo Pierino, suo nipote, all'uscita da scuola e gli chiede cosa la maestra gli abbia insegnato.
E Pierino: "Educazione sessuale.
Ci ha insegnato cos'è un pene, la vagina, come avviene la fecondazione...".
La nonna rimane shockata, ma non ribatte.
Arrivata a casa dice tutto alla figlia che non appare scandalizzata: "Ma mamma, siamo oramai al 2013.
L'educazione sessuale fa parte del programma di studi!".
Arriva la sera e la cena è pronta. La mamma dice alla nonna di andare a chiamare il piccolo.
La nonna entra nella camera di Pierino senza bussare e lo trova che si sta masturbando con gran vigore e allora gli dice: "Senti, Pierino, quando hai finito il compito a casa vieni a mangiare chè la cena è pronta!".
Un contadino sta arando il proprio campo quando un disco volante atterra proprio davanti a lui.
Paralizzato dalla paura, il contadino assiste alla discesa dell'omino verde con le antenne che, appena toccato terra, si cala i pantaloni e si srotola un coso incredibilmente lungo.
Srotola e srotola, alla fine arriva in fondo, lo impugna alla base e, roteandolo come una frusta, comincia a colpire il contadino che, sempre più impietrito, non reagisce.
PIM, PUM, SCIAC... il marziano continua a colpire.
Alla fine smette, ri-arrotola il suo aggeggio, risale sul disco volante e se ne va, lasciando il contadino pesto e sanguinante.
Dopo un paio d'ore, riavutosi dallo shock, questi rientra in casa e la moglie, vedendolo così, urla: "Oddio, che ti è successo?!?!?!".
E lui: "Niente, cara: cazzate!!!"
Un tale di ritorno da una serata di bagordi con gli amici, un po' brillo, se ne torna tranquillamente a casa in auto.
Ad un certo punto nel buio vede comparire qualcosa di strano, si avvicina con la macchina e vede davanti a sè un omino rosa sospeso a mezz'aria. Scende dall'auto incuriosito e si avvicina all'omino che gli dice: "Ciao, sono un extraterrestre, rosa, gay e ho fame; mi offri qualcosa?".
Il tipo, sconcertato, prende dall'auto un panino e glielo offre.
Subito dopo l'omino ringrazia e sparisce.
Il tipo pensa di essere un po' brillo e continua sulla strada di casa.
Di nuovo, però, nel buio compare un omino blu sospeso a mezz'aria.
L'uomo scende dall'auto, si dirige verso lo strano essere e si sente dire: "Ciao, sono un extraterrestre, blu, gay e ho sete!".
L'uomo corre in macchina dove ha una lattina di birra, gliela porge e subito dopo l'essere blu ringrazia e sparisce.
A questo punto il tizio pensa di essere proprio ubriaco e riprende la strada verso casa.
Ma ecco che da dietro il cespuglio compare un esserino verde! L'uomo inchioda, scende e l'esserino dice: "Ciao sono un extraterrestre, verde, gay e vorrei una sigaretta!".
Il tizio gli offre una sigaretta e subito dopo l'esserino verde sparisce.
Ora il tizio è proprio arrabbiato, rientra in auto bestemmiando e riparte.
Ma ecco che in lontananza compare una figura nera sul ciglio della strada! Incazzato scende dalla macchina, sbatte la porta, si avvicina con fare minaccioso all'omino nero e gli urla: "Io lo so chi sei tu!! Sei un extraterrestre, nero, finocchio e... cosa cazzo vuoi ancora?!".
E quell'altro: "Favorisca patente e libretto!!".
Un balbuziente napoletano, cieco in un occhio e senza una gamba, torna a lavorare dopo un lungo periodo di ferie.
Un collega lo saluta e gli chiede cosa abbia fatto in quel periodo.
E lui: "M-m-m-mi sono sssp-p-possato!".
"Ah, e con chi?".
"C-c-cccon M-m-mmmmargher-r-r-ita!".
"E chi è?".
Per solidarietà interviene un altro collega: "Margherita, non te la ricordi? Quella daltonica, strabica, su una sedia a rotelle, senza capelli".
E il primo collega: "Ah sì! Margherita.
E cosa avete fatto?".
"Ab-b-bbbiamo f-f-f-attto u-u-u-n f-f-f-iglio".
"Auguri! E come lo avete chiamato?". "U-u-u-u-u-uu...".
"...Ugo?".
"N-n-n-o.
U-u-u-u-u...".
"Umberto?". "N-n-n-o.
U-u-u-u-u...".
"Ubaldo?".
"N-n-n-o.
U-u-u-u-u ittammu!".
Un balbuziente che abita in via Pomponazzi trova un elefante morto sulla soglia di casa che gli impedisce di entrare.
Telefona alla polizia per farlo togliere: "P-p-p-ront-t-t-o P-p-oo-p-p-oolizia! C-c-c--c'è un e-e-e-elef-fante m-m-orto dava-a-a-anti ca-c-c-caasa mia!".
La polizia: "Ci dica dove abita che veniamo a prenderlo".
Il balbuziente: "A-a-abito in v-v-v-ia P-poo... P-p-poo... P-p-oo" e imbestialito butta giù il telefono perchè non riesce a dire il nome. Fa passare 10 minuti, si calma e ritelefona: "P-p-pront-t-t-o P-p-oo-p-p-oolizia! C-c-c-c'è un e-e-e-elefante m-m-m-orto dava-a-a-anti a-a-alla m-m-m-ia po-o-o-rta!".
E il poliziotto: "Ah è ancora lei... se mi dice dove abita veniamo subito".
Il balbuziente: "S-s-sto in v-v-via P-p-pooo... P-p-p-poo... Poo..." e ancora più infuriato butta giù il telefono.
Passano tre ore e il balbuziente ritelefona: "Pr-r-ront-t-to P-poolizia! S-s-sono qu-quello dell'e-e-e-elefante!".
" Allora ci dice dov'è l'elefante?".
" In v-v-ia Po".
E il poliziotto: "E ci ha messo 3 ore per dire che sta in via Po?".
"N-n-no c-c-ci ho m-m-messo tre ore per po-portare l'e-e-elef-fante da via Poo-pomponazzi a v-v--ia P-po!".
Un uomo entra in un bar e chiede al barista: "U-U-U-U-Una BI-BI-BI-BI-BI-Birra, per FA-FA-FA-Favore".
Il barista gli dà una birra e dice: "Anch'io balbettavo così, un tempo.
Poi ho detto a mia moglie di picchiarmi ogni sera per due settimane... Accidenti, ha funzionato e non balbetto più.
Quando te ne vai di qua, perchè non ci provi anche tu?".
L'uomo se ne va.
Due settimane dopo, l'uomo ritorna nel bar e chiede: "U-U-U-U-Una BI-BI-BI-BI-BI-Birra, per FA-FA-FA-Favore".
Il barista: "Non hai provato quello che ti aveto detto?".
E l'uomo: "Sì, NO-NO-NO-NO-Non ha FU-FU-FU-FU-Funzionato, ma hai una bella casa!"
Un ragazzo molto timido e balbuziente non riesce ad ordinare un caffè.
Si prepara tutto il giorno davanti allo specchio, poi si decide, scende le scale ripetendosi a mente "Buongiorno vorrei un caffè", entra nel bar, c'è caos, il barman indaffarato non lo degna di uno sguardo, il ragazzo continua a ripetersi a mente "Un caffè-un caffè".
Ad un tratto il barman finalmente gli rivolge la parola per un istante, il ragazzo esita, balbetta "Ca... ca... ca... un'aranciata".
"Ecco a lei l'aranciata" lo serve velocissimo il barman.
Il giorno gopo il ragazzo è certo di riuscire; si è preparato scientificamente "Caffe-caffe-caffè" ripete camminando verso il bar, si fa strada tra i presenti, il barman lo nota, lo segue con lo sguardo, il ragazzo guardandolo dice d'un fiato "Buongiorno vorrei un caffè".
"Cooome?" risponde il barman e il ragazzo sconsolato: "Un'aranciata".
Una signora con una bimba di pochi anni si avvicina ad un tizio davanti alla stazione: "Scusi, per Piazza della Vittoria?".
Il tizio che purtroppo è balbuziente con mille smorfie risponde: "Pre... prenda la stra... stra... da a si... si... sinistra e svo... svo... svolti al semaforo!".
"Grazie, molto gentile!".
La signora si allontana e dopo poco avvicina di nuovo al tizio: "Scusi... per Piazza della Vittoria?".
Il tizio pazientemente tra mille smorfie risponde: "Pre... prenda la stra... stra... da a si... si... sinistra e svo... svo... svolti al semaforo!".
"Grazie, molto gentile!".
La Signora si allontana e subito dopo si ripresenta chiedendo: "Scusi, per Piazza della Vittoria?".
Il tizio a questo punto balbettando ancora di più per il nervoso domanda: "Ma... ma... ins...omma... non ha an... cora ca... ca... pito?".
"Veramente sì, ho capito benissimo... ma lo faccio per la bambina che si diverte tanto!".
Scuola di paracadutismo: "Oggi facciamo una prova di lancio. Contate fino a dieci e poi aprite il paracadute".
Tutti si lanciano e arrivano a terra regolarmente, tranne uno che precipita e si sfracella al suolo scavando una buca.
Una squadra di recupero si precipita per portare aiuto e trovano il poveretto, un balbuziente, tutto rotto che dice: "Se... se... se... sette, o..., o..., o...tto..."
Due balbuzienti passeggiano per il paese.
Uno dei due vede una magnifica biondona e dice balbettando all'altro: "Oh, A... A... ntonio, l'hai vi... vi...sta que... que... lla?".
Ma il secondo non fa in tempo a vederla e il primo dice: "è già pa... pa... ssata".
Poco dopo il primo vede una magnica mora e dice all'altro: "Oh, A... A...ntonio, l'hai vi... vi... sta que... que... lla?".
"Do... do... ve?".
Ma la donna è scomparsa.
Poco dopo il primo dice: "L'hai vi... vi... sta que... que... lla?".
E il secondo balbuziente, non volendo fare la stessa figuraccia delle due volte precedenti, dice: "Sì, sta... sta... volta l'ho vi... vi... sta!".
E l'altro: "E all... all... ora pe... pe... rchè l'hai peee... peee... stata?"
In un viaggio aereo una hostess chiede ai passeggeri se vogliono qualcosa da bere. Prima chiede a un Russo: "Gradisce qualcosa da bere?" "Sì, gradirei un po' di Vodka". Poi a un Italiano: "Gradisce qualcosa da bere?" "Sì, grazie, un po' di amaro". Poi a un Francese: "Del vino, grazie.". Poi a un Greco: "Un bicchiere di Brandy Metaxa.". Poi a un Afgano: "Grazie, signorina, ma non posso: tra poco devo guidare.".
Signora: "Pronto? E' lei che ha salvato il mio bambino che stava annegando?".
"Sì, signora, sono io".
"... e il cappellino dove l'ha messo?".
Un signore dalla sua stanza di albergo chiama il centralino e chiede: "Scusi, mi può chiamare Francoforte?".
"FRANCOOOOO!!!".
Direzione di un giornale: "Signor Direttore ha telefonato uno con tre teste".
"E che ha detto?".
"Pronto, pronto, pronto!".
Un tizio milanese un bel giorno sente il telefono squillare e va a rispondere.
Appena alzata la cornetta sente una voce che dice: "STO CAZZO STO CAZZO STO CAZZO STO CAZZO...".
Il tizio attacca il telefono infuriato.
La vicenda dura per circa una settimana... ogni giorno alla stessa ora.
Quando decide di chiamare un suo amico romano per farsi dare delle dritte... e quindi un po' di parolacce serie.
Alla stessa ora del giorno dopo ecco il telefono squillare.
Il tizio risponde e senza dar tempo all'altro di parlare comincia a sparare una sfilza di parolacce: "STRONZO, BASTARDO, FIGLIO DI PUTTANA, VAFFANCULO...". L'altro gli fa: "Ma che si risponde così al telefono?".
"Perchè, chi è?".
"STO CAZZO STO CAZZO STO CAZZO STO CAZZO STO CAZZO..."

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