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Barzellette e aforismi

Il più grande archivio di barzellette, aforismi e indovinelli del web! Visita anche il nostro forum con un'enorme raccolta di barzellette e testi divertenti inviati dai nostri utenti.
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Le barzellette più divertenti

Uno studente di medicina dopo aver provato a superare l'esame di Anatomia si ritira dagli studi e benchè piuttosto gracile trova posto come facchino in una compagnia di trasporti.
Il capo dei facchini riceve una commessa da una ricca nobildonna per un trasloco, ma a patto che i facchini si comportino educatamente.
Il capo promette, spiega bene ai facchini come si debbono comportare, ma a fine giornata i facchini tornano alla base mogi mogi senza essere stati pagati.
"Ma chi è stato a far arrabbiare la contessa? Sei stato tu? No? Allora sei stato tu?".
Alla fine sospettando lo studente di medicina gli chiede di raccontargli tutto quanto.
Lo studente racconta: "Beh, quando siamo arrivati subito la contessa si è interessata a me; mi ha chiesto di togliermi la camicia e io me la sono tolta.
Poi mi ha chiesto di togliermi la maglietta e io me la sono tolta.
Alla fine mi ha detto di farle vedere il deltoide e io allora l'ho tirato fuori e gliel'ho fatto vedere... ed è stato allora che la contessa è svenuta!".

Pubblicata nella categoria Scuola

In farmacia entra un tipo molto agitato che chiede al farmacista:
"Per cortesia, mi dia qualcosa per sudare!"
Prontissimo, il farmacista tira fuori da sotto il bancone due sacchi pieni di spesa e glieli porge dicendo:
"Ecco guardi, me li porti in Corso Garibaldi 40, quinto piano senza ascensore, vada di corsa, deve essere lì entro 10 minuti altrimenti non troverà più nessuno ad aprirle!"

Pubblicata nella categoria Professioni

Tre balbuzienti leggono di una cura sperimentale, e si presentano alla clinica.
Una dottoressa molto sexy spiega loro i dettagli promettendo una lauta ricompensa e conclude dicendo: "Chiunque di voi guarirà dalla balbuzie potrà far l'amore con me per una notte intera".
I tre si sottopongono così alle torture di cui è fatta la cura, e alla fine si presentano al test.
La dottoressa chiede al primo: "Tu, dove sei nato?" e lui risponde: "R-r-r-r-r-r-roma!".
"Mi dispiace, non sei guarito.
Avanti il prossimo!".
Di nuovo la dottoressa dice "Tu, dove sei nato?" e lui: "M-m-m-m-milano!".
"No, no", dice la dottoressa, "anche tu non sei guarito! Avanti il terzo!". Questi entra nella stanza.
"Bene", fa la dottoressa, "dimmi tu dove sei nato".
"Ascoli" risponde quello.
"Bene", dice lei, "sei guarito!". E vanno entrambi in una stanza attigua dove passano l'intera notte. "Ah, che fantastica nottata", dice la dottoressa quando escono dalla stanza.
"E sono felice di averti guarito".
E quello risponde: "Piceno!".

Pubblicata nella categoria Dal dottore

Ciro è un napoletano povero, che vive in una piccola soffitta a Milano.
Un brutto giorno il suo alloggio prende fuoco: "San Gennaro, San Gennaro, aiutami tu!".
E infatti arriva San Gennaro: "Ciro, se vuoi salvarti buttati dalla finestra, e io farò in modo di farti atterrare sano e salvo".
E Ciro: "San Gennaro, ma siete sicuro?".
"Non ti fidi forse di me?".
"San Gennaro, se lo dite voi, io vi credo".
E così dicendo si butta, ma finisce sfracellato al suolo.
Arrivato in Paradiso, Ciro viene accolto da San Pietro: "Dunque, Ciro, ma tu dovevi arrivare tra 25 anni! Come mai sei già qui?".
E Ciro: "E' colpa di San Gennaro: la mia casa ha preso fuoco, è arrivato lui e mi ha detto di buttarmi dalla finestra.
Io gli ho dato retta e così sono finito qui".
E San Pietro: "Chi è stato? San Gennaro? Sei sicuro?". "Così lui mi ha detto".
San Pietro gli chiede se saprebbe riconoscerlo e Ciro così segue San Pietro al banchetto dove ci sono tutti i Santi del Paradiso.
San Pietro gli chiede di indicargli San Gennaro.
Ciro scruta bene, e poi ne riconosce uno, seminascosto in un angolino: "Eccolo, è lui!".
San Pietro va da lui e gli dice: "Allora, Sant'Ambrogio, la vuoi smettere di fare scherzi a tutti i terroni che trovi a Milano?".

Pubblicata nella categoria Religione

Tre venditori ambulanti declamano le loro imprese: "Io sono il più abile venditore del mondo.
Ho venduto una stufa ad un capo tribù nel centro Africa".
Ma interviene il secondo: "Eh no, il più abile sono io, ho venduto frigoriferi a tutti gli abitanti di un villaggio di esquimesi...".
Ma il terzo dice: "Mi fate un baffo, io ho venduto un orologio a cucù ad un capitano dei carabinieri...".
"Beh, che c'è di speciale???" esclamano gli altri.
E lui: "Che insieme all'orologio gli ho anche venduto due quintali di mangime..."

Pubblicata nella categoria Professioni

Una donna si reca in un negozio di articoli sportivi per comprare una canna da pesca da regalare al marito per il suo compleanno.
Nel negozio dietro la cassa l’unico impiegato è un tizio con gli occhiali scuri e un cane che le chiede: "Posso aiutarla?".
"Certo, vorrei una canna da pesca, mi può parlare di questa?".
Il venditore le dice: "Sono spiacente, signora, ma sono cieco e non posso vedere la canna a cui lei si riferisce.
Tuttavia se la prende e me la porta qui io sono in grado di descrivergliela in base al rumore che fa".
La signora prende la canna e la porta alla cassa dal rivenditore cieco.
Questi la agita e dice: "Questa è una Zebco 250, in fibra di vetro, da 6 pollici, a media gittata. Costa 25 Euro".
La signora dice: "Eccezionale!" e prende un'altra canna.
Il rivenditore la agita e dice: "Questa è una Orion 35C, di grafite, da 6 pollici, a lunga gittata, da usare con una attrezzatura ultra-leggera. Costa 40 Euro".
Notevolmente colpita la signora decide di comprare la seconda canna.
Nel mentre la signora si lascia sfuggire un gran peto rumoroso e puzzolente, ma pensa di non scusarsi con l’uomo dato che è cieco e che non ha idea di chi lei sia.
Il venditore alla cassa dice: "Allora, fanno 45 Euro".
E la signora: "Ma come? 45 Euro? Lei aveva detto 40 Euro!".
"Certo, signora, 40 Euro per la canna, 3 Euro per il richiamo dell’anitra e 2 Euro per l'esca a base di vermi".

Pubblicata nella categoria Donne