![[PS2] Killzone](http://www.fuoriditesta.it/immagini_sezioni/prfxvideogiochi_12769712188318.jpg)
Correva l’anno 2004 quando Sony, in collaborazione con Guerrilla Games (team allora quasi sconosciuto), lanciò in Europa Killzone, un promettente FPS pronto ad entrare nel cuore di tutti i possessori di ps2. Il gioco, motivo di grande hype dei videogiocatori di casa Sony, era stato individuato da molti come l’anti Halo, addirittura si pensava si sarebbe trattato di un fps che avrebbe cambiato le fondamenta degli sparatutto in prima persona. Killzone si rivelà invece soltanto un buon fps, e non il messia dei first person shooter che in molti avevano atteso.
Andiamo ora ad esaminarlo:Il gioco ha luogo nel pianeta Vekta, un avanposto colonizzato dall’esercito ISA, attaccato dagli alieni Helghast; la trama ci vedrà impegnati nella guerra contro questi alieni, una fazione di colonizzatori dissidente proveniente dal pianeta Helgha. Durante il corso del gioco controlleremo 4 soldati delle forze ISA, che potremo scegliere all’inizio di ogni capitolo, e cioè il capitano Templar, Luger, Rico e Hakha, che potremo scegliere all’inizio di ogni capitolo (esclusi i capitoli iniziali dove non tutti i personaggi saranno selezionabili).
Il primo, Templar, è il leader del gruppo, si contraddistingue per la sua versatilità e per la sua spiccatezza nel dare ordini.E’ il primo personaggio che controlleremo.
La seconda, Luger, è una donna, non molto potente, ma specializzata nelle incursioni e caratterizzata dalla sua agilità che le permette dipoter raggiungere posti agli altri irraggiungibili; è accompagnata da un fucile, denominato m66, con mirino e silenziatore, e da un coltello, utile per gli attacchi stealth corpo a corpo.
Il terzo è Rico Velasquez, una vera e propria macchina da battaglia, molto forte ma poco agile, specializzato nell’uso di armi pesanti e contraddistinto da un carattere molto duro. La sua vera peculiarità sta nella mitragliatrice pesante che gli è in dotazione.
Il quarto personaggio è invece Hakha, un Helgast mezzo sangue che ha tradito i proprio compagni a causa del crollo dei propri ideali e che è stata una spia degli Helgast, molto spesso durante gli intermezzi lo vedremo a bisticciare con Rico.
All’inizio della nostra avventura ci troveremo in una trincea, ormai destinati ad una morte in guerra, ma verremo poi salvati da un campo minato presente di fronte a noi. Il nostro obiettivo sarà quello di raggiungere la base operativa ISA, dove dovremo incontrarci con il generale Vaughton per ricevere nuovi ordini.
Fin dai primi minuti di gioco scopriremo subito uno dei pregi fondamentali del gioco, ossia la bellezza delle ambientazioni, e successivamente ne realizzeremo la varietà; infatti lotteremo in paludi, porti, montagne innevate e altri contesti che preferisco non citare al fine di non rovinare la sorpresa.
Il comparto grafico per gli standard di allora si rivelò essere sotto la media, nonostante ci si aspettasse l’arrivo a nuovi standard. I modelli dei personaggi principali sono discretamente dettagliati, e le animazioni altrettanto nella media. A deludere particolarmente invece furono le textures, prive di dettagli, le animazioni facciali, e il frame rate, afflitto da pesantissimi problemi e da rallentamenti molto frequenti.
Il sonoro è forse l’aspetto peggiore del gioco, infatti le tracks non sono nulla di particolare, dubito che riusciranno a restarvi impresse, e gli effetti sonori sono, purtroppo, molto deludenti. Il doppiaggio si appresta invece su discreti livelli.
La longevità è discreta, se consideriamo che si tratta pur sempre di un FPS. Saranno necessarie dalle 10 ore in poi per concludere il gioco a difficoltà normale; inoltre il gioco è rigiocabile, vista la presenza di percorsi alternativi. Il tutto, ovviamente, senza considerare l’aumento di tempo trascorribile con Killzone grazie alla modalità Multiplayer, che ,benchè sia stata abbandonato completamente l’online, saprà comunque farvi divertire insieme agli amici, o contro dei bot controllati dal computer.
Il divertimento in Killzone non manca di certo, la trama saprà abbastanza coinvolgervi, ma non rappresenterà un fattore che vi spingerà a finire il gioco. Ad aumentare il divertimento invece sono la grande quantità di armi, la bellezza delle ambientazioni e i diversi approcci che potremo scegliere durante i livelli. Da segnalare inoltre la mancanza di una qualsiasi modalità cooperativa nella campagna, che avrebbe senza dubbio aggiunto un fattore di grande divertimento.
La giocabilità di Killzone non si discosta molto da quella degli fps tradizionali su console, viene però minata da una certa scomodità nei controlli, e da una linearità spesso eccessiva dei livelli.
In conclusione, Killzone si può tranquillamente definire un flop, non tanto per colpe del gioco in sé, bensì a causa dell’hype smisurato che ha preceduto il lancio del titolo. Il gioco, che sarebbe potuto essere un grande fps, si rivela solo un fps nella norma, poiché minato da troppi difetti, quali linearità, frame rate ballerino, grafica deludente, sonoro non all’altezza e realismo assente e IA dei nemici a volte scandalosa.
Il gioco va quindi consigliato solo agli amanti del genere e a chi ha apprezzato il secondo capitolo su ps3 ed è desideroso di provare questa prima avventura durante la battaglia agli Helghast, in virtù del prezzo ormai stracciato.
Voto 7.0