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La regolamentazione del gioco d’azzardo in Italia

Ripercorriamo la storia della regolamentazione del gioco d'azzardo in Italia. Ecco le curiosità!
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La regolamentazione del gioco d’azzardo in Italia

La regolazione del gioco d'azzardo in Italia è stata lenta e graduale. Tuttavia, nonostante la burocrazia, al momento, l'Italia viene considerato un modello all'avanguardia, per via del fatto che rispetto ad altri Paesi europei come ad esempio Francia e soprattutto Germania, si è puntato molto sulla sua liberalizzazione, che ha prodotto buoni esiti a livello fiscale per le entrate dell'erario.

Secondo Maurizio Fiasco che attualmente ricopre il ruolo di presidente dell'Alea, associazione che studia questo e altri tipi di fenomeni affini, ci sono state alcune fasi quintessenziali che hanno interessato il fenomeno del gioco nel nostro Paese. Ricordiamo che l'Italia è stata più volte considerata una delle nazioni dove gli abitanti investono più tempo in gioco, lotterie e strumenti affini. Fino al 1992 questo tipo di attività, escluse poche eccezioni era visto come un vero e proprio rischio sociale. La gran parte dei giochi era del tutto illegale e con pochissime realtà autorizzate.

Di base lo stato, nonostante il fenomeno del gioco clandestino fosse molto praticato, aveva valutato il gioco d’azzardo come un disvalore etico-sociale. Questo soprattutto fino al secondo dopoguerra. In pratica tutto questo dava mano libera alla delinquenza organizzata di gestire e incassare tutto quello che riguardava il gioco e le scommesse clandestine. Dopo questo primo periodo, molto lungo e complesso, tra il 1992 e il 2003 assistiamo alla prima fase in cui il gioco d'azzardo viene promosso a leva fiscale dai governi Amato e Ciampi. Questo vuol dire che dopo le concessioni per lotterie, totocalcio e i 4 casinò già esistenti, assistiamo a una proliferazione e diffusione del gioco d'azzardo che viene visto come una soluzione ottimale al fine di risollevare i bisogni della spesa pubblica. In questo modo quindi, le problematiche etico-politiche vengono accantonate, momentaneamente.

Negli ultimi anni invece abbiamo assistito alla liberalizzazione del gioco d’azzardo, sia attraverso i punti fisici, ove è possibile giocare a macchinette e strumenti affini, così come per quanto riguarda il gioco online. Nel corso degli ultimi 10 anni il gioco d’azzardo si è sviluppato sempre più per via di internet e dell’apertura di casinò digitali dove è possibile accedere attraverso computer. Dopo la liberalizzazione dei siti di gioco, avvenuta tra il 2012 e il 2013, l’Italia diventa un mercato fertile e da conquistare per chi si occupa dell’intrattenimento per adulti. Oggi l’industria del gioco punta sul mercato italiano come volano per quello che è uno dei settori del momento e che in Europa sta raccogliendo sempre più consensi, specialmente in Paesi come la Spagna, stando agli ultimi dati disponibili. Realtà come quella di http://casino.williamhill.it/slot/ che operano in Italia da qualche anno riscuotendo un certo seguito tra gli utenti che praticano questo tipo di attività online. I dati relativi al gioco per il 2017 sono al momento in leggera flessione rispetto al biennio 2015-2016, che aveva visto una crescita pari al 23% per quanto riguarda casinò e poker online. Ancora più alti invece i dati relativi alle scommesse sportive, che in Italia hanno riscosso da sempre un grande interesse anche per via di come lo sport e in calcio in particolare vengono seguiti da sempre.

Domenica 24 Settembre 2017, di Fuoriditesta.it

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